Instagram può essere utile a un amministratore di condominio?
- 27 Agosto 2026
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Jessica Collu
- Jessica Collu, Web Marketing Condominiale
di Jessica Collu
Quando parlo di Instagram a chi svolge la professione di amministratore di condominio vedo ancora comparire, ogni tanto, quell’espressione a metà fra il dubbioso e il preoccupato.
Più o meno quella di chi sta pensando: “Jessica, io devo amministrare condomìni, mica fare l’influencer”.
E infatti, grazie al cielo oserei dire!
Aprire un profilo Instagram non comporta automaticamente dover iniziare a fotografare la colazione, raccontare la propria skincare mattutina o ballare indicando scritte che compaiono misteriosamente sopra la testa e vicino alla scrivania (e meno male).
Instagram è semplicemente uno strumento di comunicazione e, come qualsiasi strumento, la domanda interessante non è se sia bello, brutto, giovane, vecchio o alla moda ma se può essere utile allo Studio di amministrazione condominiale.
Risposta rapida: sì, può esserlo.
Risposta articolata: dipende da cosa ci vuoi fare.
Cosa può raccontare uno Studio di amministrazione condominiale su Instagram?
Uno dei problemi della professione dell’amministratore è che una parte enorme del lavoro svolto quotidianamente rimane invisibile al condòmino.
Telefonate, sopralluoghi, incontri con i fornitori, mail, formazione, verifiche, organizzazione interna, gestione delle pratiche, cantieri, riunioni con i collaboratori, la lista è ancora lunga e chi lavora in uno Studio d’amministrazione condominiale sa perfettamente quante cose accadono in una normale giornata lavorativa.
Il condòmino, invece, vede soprattutto ciò che lo riguarda direttamente. E ti dirò è normalissimo perché non vive con noi in ufficio!
Instagram può diventare proprio una delle finestre attraverso cui mostrare una parte della realtà dello Studio che normalmente rimarrebbe dietro le quinte.
Una fotografia del Team durante una giornata di formazione, un breve video durante un sopralluogo, il racconto di un lavoro terminato, la presentazione di un collaboratore o una Storia mentre si prepara un’assemblea servono sia a “fare contenuti” sia a rendere visibile il lavoro dietro. Aggiungendo anche valori e servizi che lo Studio offre.
Ed è una differenza parecchio importante.
Instagram non serve soltanto per mostrare belle fotografie
C’è poi un altro equivoco che vorrei lasciare serenamente negli anni in cui su Instagram fotografavamo tutti il cappuccino dall’alto: pensare che questa piattaforma serva esclusivamente a pubblicare immagini esteticamente belle.
Instagram oggi permette di utilizzare fotografie, video, Reel, Stories e altri formati attraverso i quali uno Studio può anche spiegare.
E qui un amministratore possiede una quantità di contenuti praticamente infinita.
- Quante domande vengono ripetute ogni settimana?
- Come funziona un’assemblea?
- Perché viene richiesto un determinato documento?
- Cosa succede quando si verifica un guasto?
- Come lavora lo Studio durante un intervento?
- Chi si occupa di una determinata attività?
- … cos’è un dannatissimo conguaglio?
Quello che per l’amministratore è scontato perché lo vede tutti i giorni, per un condòmino potrebbe non esserlo affatto.
E questa è una cosa che ripeto da anni (ne sono già passati 13…): la conoscenza che rimane dentro lo Studio non comunica competenza. La competenza deve anche riuscire a diventare comprensibile agli altri.
Non significa regalare consulenze gratuite a mezzo Instagram o trasformare il profilo dello Studio nell’Enciclopedia Universale del Condominio ma scegliere di condividere alcune informazioni realmente utili per te, per mantenere incarichi, per semplificare il lavoro, per ottenere nuove nomine, e comunicarle benissimo.
Ma Instagram mi porterà nuovi condomìni?
Eccola. Lo sapevo che arrivava. 😂
Se per “essere utile” intendiamo esclusivamente “pubblico tre post e qualcuno mi affida un condominio”, stiamo partendo dalla domanda sbagliata.
Instagram può contribuire a rendere riconoscibile lo Studio, mostrare competenza, far conoscere le persone che ci lavorano, comunicare i suoi valori e alimentare nel tempo reputazione e fiducia.
Poi può certamente accadere che una persona conosca lo Studio attraverso un contenuto, che un Reel venga condiviso o che qualcuno, dopo aver ricevuto il nome dell’amministratore, vada a curiosare sul suo profilo.
Ma ridurre tutto a “quanti condomìni ho preso da Instagram?” sarebbe un po’ come valutare l’utilità della targa dello Studio contando quante persone l’hanno vista e hanno immediatamente chiesto un preventivo.
Il Marketing, purtroppo per chi vende formule magiche, è più articolato, ha più sfaccettature. Ma devi conoscerle per metterle in pratica, Instagram compreso.
Quindi devo aprire Instagram?
No.
Ed è probabilmente la risposta più controproducente per me, essendo anche una Social Media Manager da prima che esistesse questo titolo e da prima che esistesse Instagram!
Non esiste nessun obbligo morale di aprire Instagram perché “oggi bisogna esserci”. Se non hai tempo per gestirlo, non sai cosa vuoi comunicare, il tuo pubblico non è lì oppure hai già altri canali che funzionano bene per gli obiettivi dello Studio, aprire un profilo per lasciarlo morire dopo quattro fotografie motivazionali probabilmente non rivoluzionerà il tuo Marketing.
Perché prima viene la strategia, poi lo strumento.
Se invece vuoi mostrare maggiormente l’operatività dello Studio, spiegare il tuo lavoro, raccontare il Team, condividere attività reali, spiegare i servizi che offri e come utilizzarli e costruire nel tempo una presenza riconoscibile, allora Instagram è uno degli strumenti da valutare.
Eh si, lo puoi delegare anche a chi lo fa di mestiere come me e noi in Nerd in Studio.
E no, non devi diventare influencer.
Devi continuare a fare l’amministratore di condominio.
Solo che, ogni tanto, puoi anche mostrare agli altri cosa significa davvero esserlo.
E il tuo Studio, avrebbe qualcosa da raccontare su Instagram o pensi ancora che servano per forza i balletti? 😅
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Jessica Collu
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